sabato 1 ottobre 2011

Trauma n.10: LA STORIA

«Vedi, mi diceva, tutti questi testi di storia? Sono solo carta straccia. La storia di Roma, la rivoluzione Russa, le guerre mondiali, eventi inventati.»
Io la guardavo senza dire una parola, senza battere una ciglia.
«Tutto queste sono semplici bugie, e sai perché? Perché nessuno di coloro che hanno letto o leggeranno questi libri ha in realtà vissuto tali eventi. E quindi, come possiamo considerarli reali? Solo perché c’è lo dice una pagina? Lo sai quante cose possono essere omesse e cambiate tramite una penna? Questo mio vestito bianco, per esempio, su un testo potrebbe diventare nero. Questo libro che si chiama “L’impero di Carlo Magno” potrebbe cambiare in “L’impero di il Magno Carlo”. Guarda qui: abbiamo il libro nero del comunismo e quello del fascismo, e allora, chi ha torto o ragione? Chi è buono o cattivo? Cos’è giusto o sbagliato? Esistono le testimonianze, i monumenti e i documenti ufficiali, certo, ma allora perché ci vogliono far convincere dell’esistenza di nazioni come la Padania o del fatto che arabi senza patente aerea riescano a rubare un boing in America e riuscire tranquillamente a schiantarsi sulle torri gemelle o il pentagono? Esistono documenti ufficiali dell’esistenza di una nazione o di un’area geografica denominata Padania? Esiste una linea di demarcazione tra la realtà e la finzione? No; e allora la storia per me è una grande bugia, perché la Padania e l’11 settembre rientreranno nella storia come eventi di ugual importanza all’attraversata del Rubicone da parte di Giulio Cesare o della caduta del muro di Berlino.
Domani potrei alzarmi e scrivere la mia grande storia, nella quale tu, lui e quella donna non siete mai esistite. Queste stanze, quella porta e questo edificio sono sospese nell’aria e parlano greco. Poi convincerei a voce tutti coloro che conosco che quanto sostengo è vero, ma nessuno mi crederà. Allora dirò a loro che è scritto, è scritto su un libro, lo narra un libro, lo dice in una pagina e allora anche se alle mie parole nessuno avrà creduto, grazie a quella pagina sarò creduto.
E’ così che accade.
Pensa solo a Dio e alla Bibbia. Una serie di storie tramandate di secolo in secolo i cui protagonisti sono persone di dubbia esistenza e sono mosse solo da una fede cieca. E per non dire di Gesù Cristo, di cui non esistono documenti, ne monumenti ne atti ufficiali anche per i più pignoli teorici della storia. Di lui nessun storico contemporaneo romano ne parla e il primo Vangelo risalirebbe a circa 60 anni dopo la sua morte. Sai cosa può inventare la mente umana dopo sessant’anni? Per esempio può inventare che l’olocausto nella seconda guerra mondiale ai danni degli ebrei non si sia mai verificato. E sono molti a sostenere questo, e dunque la storia è solo invenzione, come fa ad essere vera se ognuno può dire e sostenere una teoria differente? E perché mi devono far passare per veri fatti e personaggi che potrebbero non essere mai esistiti e nonostante tutto riescano a condizionare la mia vita a distanza di migliaia di anni? A tanta ignoranza si riduce la mente e il pensiero umano?
Parliamo dei nostri politici, della casta? Loro che quando sono intervistati dicono di essere puliti, casti, puritani al 100% e poi dietro la telecamera la magistratura scopre che non sono altro che puttanieri cattolici legati alla fede quanto alla loro moglie cornuta.
Loro che risultano essere così fieri della loro lotta alla mafia e all’evasione e poi sono i primi boss camorristi d’Italia a indossare vestiti in giacca e cravatta made in Cina.
È tutto falso. La gente è falsa; quello che leggi è falso; quello che vedi è falso; niente si salva, viviamo in un mondo di illusioni. Svegliarsi non serve più a nulla, anche se dovresti farlo: almeno capiresti che tutto quello che hai non è reale.
Per la questura 100 manifestanti diventano 20. Per un giornale un sussurro diventa un urlo. Per la polizia una bottiglia diventa una molotov.
Anche la matematica, l’oggettistica e le percezioni su carta, video o voce posso mutare, trasformarsi in altro diverso da quello che è vero.
Siamo in balia di una continua e insistita correzione dei fatti e del revisionismo storico che va dalla cronaca cittadina all’assassinio di un presidente degli Stati Uniti, niente risulta essere immune al cambiamento, nemmeno la tua faccia sottoposta a continui aggiustamenti d’età, tanto per imbrogliarsi anche di fronte alla propria carta d’identità.

Simon Trumpet

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