venerdì 20 luglio 2012

L'INSONNIA DI UN MATTINO ALL'ALBA


Scoprirsi pieni di sorrisi persi
nella fase del sonno vermiglia
di un incubo acceso di nefasti
contrasti tra il reale risveglio
e il ticchettio di una sveglia
metallica che ripete dormi.

E se fosse questo l'alone a cui
la mia mente rinnova le porte?
Oh, decantami gallo quella voce
matrice dell'incantata chimera
che m'appare di attimo in attimo
sempre più vera al chiarore di una
sfera raggiante calore nell'innato
arco di giorno che s'attesta al parto.

S'appresta, mia piccola mattiniera
gioia, a compiersi dell'evolversi
il rito millenario del rinchiudersi
in un guscio di velluto in attesa
di un'apparente ritorno al satanico
aldilà fra consolanti e disillusi fati.

Simon Trumpet

giovedì 19 luglio 2012

GESTI


E verso milioni di progenie ogni sera.
L’ultimo atto prima della lunga notte,
l’ultimo gesto, il primo per concepire.
Una dose quotidiana, bisognosa serenità
del nulla che mi circonda, che mi attende.
Un fecale gesto materno che riempie i
momenti prima del sonno, prima di un sogno
che s’accenda dei tuoi sospiri mai vicini.

Rimpianti che scivolano sparsi come
queste bianche gocce di latte che potrebbero
gonfiare il tuo seno, ricordarmi a che servono.

Ricade tutto nelle mie mani, nelle mie parole.
Non è più puro questo gesto, il candido lascia
spazio al lagnoso senso del peccato di non averti
ora accanto, mentre segno di sporco questo abito.

Come nella carestia semino parti che mai avranno frutto,
in cui nulla si raccoglie e molto si getta oramai morto.

Questa opaca luce, questo lume di candela che s’adagiava
sulla tua pelle per renderti ambrata; questo segno volubile
di vita; questo fuoco in te spento, soffiava un tempo
fra le tue labbra nei giorni d’amore così forte e intenso
che il suo eco ancora sento, mentre ora, il tempo riempio
di urla gridate nelle continue ore di vecchie noie frustate.

Simon Trumpet

giovedì 5 luglio 2012

ESSERE


Vorrei non essere per essere
l'essere in essere dell'essere.

Simon Trumpet