Scoprirsi pieni di sorrisi persi
nella fase del sonno vermiglia
di un incubo acceso di nefasti
contrasti tra il reale risveglio
e il ticchettio di una sveglia
metallica che ripete dormi.
E se fosse questo l'alone a cui
la mia mente rinnova le porte?
Oh, decantami gallo quella voce
matrice dell'incantata chimera
che m'appare di attimo in attimo
sempre più vera al chiarore di una
sfera raggiante calore nell'innato
arco di giorno che s'attesta al parto.
S'appresta, mia piccola mattiniera
gioia, a compiersi dell'evolversi
il rito millenario del rinchiudersi
in un guscio di velluto in attesa
di un'apparente ritorno al satanico
aldilà fra consolanti e disillusi
fati.
Simon Trumpet