E' arrivato,
12 mesi dopo,
24 giorni in quel di Dicembre,
è arrivato.
Siedo e mangio grasso,
nell'inquiete di questi momenti
dimentico chi sono.
Suona il campanello,
un gruppo con croci e aglio
impreca a voci stridule.
Dico no, non sono Satana.
Un'offerta, un'offerta rispondono in coro.
A me dovreste darla grido.
Risiedo e consumo il pasto.
Attendo la mezzanotte
e spengo le luci.
Dico la mia preghiera:
vorrei qualcuno che mi consolasse,
nei giorni di festa.
Un febbrile stato d'angoscia mi colpisce,
forse dovrei smettere di fumare.
Ecco, è giunta l'ora.
Dondolano le campane,
è un inno alla gioia
per voi,
un altro giorno solo per me.
Nelle strade la gente si riversa.
E' un fiume di neve infreddolito,
e io assaporo i loro malumori.
E' dura come il ghiaccio,
è fragile come la neve,
è fredda come il maestrale
la vita.
Non dimentico la fatica,
non scordo il tuo respiro,
ma ora non cresce erba
nel giardino e il suono
di un piano dimenticato
anima la mia solitudine:
cara e dolce infanzia,
odori di te emergono dal basso,
ti rivedo in qualche foto,
ti sento in qualche bambino,
e quando rinasci
un'altra parte di te scompare.
Il solo vivere non ti rende viva.
Altre candeline si sono spente
ma il richiamo di felicità
che scaldava pure nell'inverno
non osa più bussare alla mia porta.
La gente pian piano a sottovoce
si avvia alle case.
I colori spariscono attorno alle loro anime,
è una nuova nevica.
Ritorna la pace e il silenzio.
E' giunto il momento.
La scatola è pronta sotto il letto,
mi aspettava da molto tempo.
Soffio come sulla torta
per togliere la polvere,
il mio sguardo ritorna allegro.
Strappo la carta della scatola,
il cuore batte,
so già cosa contiene
ma il cuore batte.
Le mani si muovono sempre più veloci,
la carta salta in mille coriandoli
e cade come neve a terra.
Appare mia mamma che sorride
i miei amici attorno commossi,
zio Alfredo, Fausto, papà è a lavoro,
è tutto così caldo ora.
La sento.
La estraggo lentamente, tutti sono incuriositi.
Scattano qualche foto, anche il gatto mi guarda.
E' lei.
Tutti sorridono.
Mi abbracciano, mi stringono forte.
Ora mi sento amato.
Mi fanno coraggio, mi dicono adagio.
La impugno, è il mio regalo.
La punto alla testa.
Un sospiro,
un sorriso
AUGURI.
Simon Trumpet
martedì 22 dicembre 2009
sabato 12 dicembre 2009
SE SOLO FOSSI
In una pupilla
riflessa
sei,
se solo
fossi
viva,
se solo
fossi
qui, vicina.
E assumi le
sembianze
di una percezione,
sei solo
nella mia mente,
non sei mai
stata niente.
Un immagine
che sviene al battito
di una ciglia,
se solo
fossi
memoria,
se solo
fossi
qui, ora.
In una lacrima
ti sciogli e scivoli
lontano lontano,
se solo
fossi,
ti amo,
se solo
fossi
nella mia mano.
In forma liquida
dormi da molto tempo,
sei solo parte di un
momento,
sei tutto ciò per cui
mi lamento.
Se solo
fossi
lento,
se solo
fossi
contento,
altro avrei da chiedere
al tuo sentimento.
Se solo
fossi
sereno,
se solo
fossi
pieno
della ragione
che smuove
il mio calore,
altro in te
vorrei porre,
per farti
sentire
il mio core.
Se solo
fosse
per sempre,
se solo
arse
le orse
nel mare di latte,
in ogni dove
piove
cenere di rose,
e se tu
fossi cadente
cometa,
in me
avresti
meta.
Simon Trumpet
riflessa
sei,
se solo
fossi
viva,
se solo
fossi
qui, vicina.
E assumi le
sembianze
di una percezione,
sei solo
nella mia mente,
non sei mai
stata niente.
Un immagine
che sviene al battito
di una ciglia,
se solo
fossi
memoria,
se solo
fossi
qui, ora.
In una lacrima
ti sciogli e scivoli
lontano lontano,
se solo
fossi,
ti amo,
se solo
fossi
nella mia mano.
In forma liquida
dormi da molto tempo,
sei solo parte di un
momento,
sei tutto ciò per cui
mi lamento.
Se solo
fossi
lento,
se solo
fossi
contento,
altro avrei da chiedere
al tuo sentimento.
Se solo
fossi
sereno,
se solo
fossi
pieno
della ragione
che smuove
il mio calore,
altro in te
vorrei porre,
per farti
sentire
il mio core.
Se solo
fosse
per sempre,
se solo
arse
le orse
nel mare di latte,
in ogni dove
piove
cenere di rose,
e se tu
fossi cadente
cometa,
in me
avresti
meta.
Simon Trumpet
sabato 5 dicembre 2009
NOVA
Sei nebbia fina,
e come brina
copri ogni mio pianto.
D'incanto tutto è bianco,
un soffio di farina
ti fa volare carina.
Allergia diffondi nell'aria,
non sei sana,
sei solo acqua piovana.
Lo spirito muove ancora,
il mio sogno caldo cova
la speranza di una nova,
che illumini, che splenda lenta
nella mia placenta, che ora
schiude, affoga, alimenta
un ricordo che esplora
ogni strato della mia memoria.
Simon Trumpet
e come brina
copri ogni mio pianto.
D'incanto tutto è bianco,
un soffio di farina
ti fa volare carina.
Allergia diffondi nell'aria,
non sei sana,
sei solo acqua piovana.
Lo spirito muove ancora,
il mio sogno caldo cova
la speranza di una nova,
che illumini, che splenda lenta
nella mia placenta, che ora
schiude, affoga, alimenta
un ricordo che esplora
ogni strato della mia memoria.
Simon Trumpet
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