Fra un mese è Natale,
quale regalo hai deciso di fare?
Senza trucchi o trucchetti
solo con un’arma pronta a tagliare.
Fra due mesi ne hai 27,
ti stringi nel tuo cordono e
guardi uno ad uno i tuoi ricordi:
considera che non hai altro.
Fra cinque mesi l’anniversario
della stretta ai denti finale,
di quelle tristi da far sempre male;
in ogni volto il futuro in altro vuoto.
Fra altri mille e mille giorni
finché il tempo richiederà altro tempo
e tempo ancora e ancora e ancora …
Simon Trumpet
sabato 26 novembre 2011
lunedì 21 novembre 2011
IL SEME
Quando gli inverni si depositano
sulla tua faccia, la pelle si fa più dura
e speri che il paradiso scenda come neve
per ricoprirti di meraviglia bianca bianca.
Ma attese e attese non maturano frutti
se non semini sotto il ghiaccio duraturo
spezie dai sapori forti e risalenti all’epoche
in cui freddo era freddo come fame era fame.
Se pensi che nel frantoio le olive si schiacciano
solo grazie al peso ma non alla forza, allora
chiediti perché non hai mai una spinta decisa
nel mandare avanti il carro che pesa su di te.
Scegli bene il sapore di ciò di cui vuoi cibarti
il gusto persiste nel palato come brina senza sole
se non sai curarti di quello che ti riempie malamente.
Gli inverni sapranno irrigidirti, infreddolirti, indurirti,
le semine potranno essere indebolite, ingiallite, incallite
ma il tuo seme mai dovrà spezzarsi
senza lasciare essenze mature di te.
Simon Trumpet
martedì 8 novembre 2011
VIENI
Vieni come piccolo uccello.
Vieni come una poesia da prato.
Vieni e che niente sia d’intralcio.
Per estenderci sul cielo di nuvole
senza sfiorarci o toccarci con mano.
Vieni prima che perda pezzi d’amianto.
Incollami ad una parete e mostrami
nella mia totale nudità e animalità.
Per costruire un mondo reale e morale
in cui la pelle è pelle e niente è ossa.
Vieni e aiuta il mio oracolo silenzioso.
Vieni così cronico nel tuo ripeterti
ma presente in ogni manciata di secondo.
Per abbellire alberi in castelli di plastica
dove vivono persone degne di se stesse.
Vieni e che ti sia d’aiuto avermi come arma
per difenderti da quello che non pensi di me.
Vieni e non guardare l’abbaglio che ti acceca.
Per non avere paura del passato sulle colline
in cui temerari ricordi affossano il tuo venire.
Vieni.
Simon Trumpet
SEGNI
Ed è così facile
infierire su
fragili legami...
Frasi per soffrire,
sentimenti nati
per morire...
Son funeste le sue ire
da cui cadono gli
sguardi dalle mire...
Parole odi odiose
come mani radiose
che battono corpose.
Non son lievi rose,
non son fiori che pose,
non son segni di lode...
Famiglia e figli non è
quel che insigni,
non è quel che lusinghi...
Saluti resi insulti,
lungi lunghi singulti,
non lugubri aiuti...
Non batte cuore,
non rimembri amore,
crebbe solo nel dolore...
Aria ti diedi quando
a Dio gliela chiesi,
nel cammino tu
indichi il maligno...
Cenere di resine
null'altro tiene...
Non importa quel
che hai votato, ricorda
quel che ti ha urlato...
Non è stato, è stato,
è nato, fu stato, ha dato,
era stato assecondato...
Il vento piega l'arbusto,
le sue parole segnano
il tuo futuro,
come calci al cuore,
come sputi sull'onore,
come la morte del tuo nome...
Simon Trumpet
infierire su
fragili legami...
Frasi per soffrire,
sentimenti nati
per morire...
Son funeste le sue ire
da cui cadono gli
sguardi dalle mire...
Parole odi odiose
come mani radiose
che battono corpose.
Non son lievi rose,
non son fiori che pose,
non son segni di lode...
Famiglia e figli non è
quel che insigni,
non è quel che lusinghi...
Saluti resi insulti,
lungi lunghi singulti,
non lugubri aiuti...
Non batte cuore,
non rimembri amore,
crebbe solo nel dolore...
Aria ti diedi quando
a Dio gliela chiesi,
nel cammino tu
indichi il maligno...
Cenere di resine
null'altro tiene...
Non importa quel
che hai votato, ricorda
quel che ti ha urlato...
Non è stato, è stato,
è nato, fu stato, ha dato,
era stato assecondato...
Il vento piega l'arbusto,
le sue parole segnano
il tuo futuro,
come calci al cuore,
come sputi sull'onore,
come la morte del tuo nome...
Simon Trumpet
domenica 6 novembre 2011
DI ACQUA
Tu lo sai che della pioggia
non si dovrebbe aver paura mai.
Di caraffe gonfiam l’animo
di lacrime e lacrime e lacrime
senza neppur poco pensar
allo spreco del versar amaro.
Con una sola goccia nulla si crea,
ma goccia su goccia si colmano oceani.
Se dello splendor ti gode la
ricerca della purezza, nel mar ti devi tuffar.
Se della aridità ti vuol curar,
nel fiume a bere ti devi pietoso recar.
Come lieve matassa in aria smorta è mossa,
noi siam la cresta dell’onda che sulla soglia si scrosta,
ma solo la deserta terra vive di solo calore,
tutto il resto come pesci senza acqua muore.
Simon Trumpet
non si dovrebbe aver paura mai.
Di caraffe gonfiam l’animo
di lacrime e lacrime e lacrime
senza neppur poco pensar
allo spreco del versar amaro.
Con una sola goccia nulla si crea,
ma goccia su goccia si colmano oceani.
Se dello splendor ti gode la
ricerca della purezza, nel mar ti devi tuffar.
Se della aridità ti vuol curar,
nel fiume a bere ti devi pietoso recar.
Come lieve matassa in aria smorta è mossa,
noi siam la cresta dell’onda che sulla soglia si scrosta,
ma solo la deserta terra vive di solo calore,
tutto il resto come pesci senza acqua muore.
Simon Trumpet
giovedì 3 novembre 2011
FLUSSO
E se tu pensi,
e se tu sei in trappola,
e se tu ripeti,
oggi ti sentiresti più umano?
E se in ogni dove,
e se in ognuno,
e se in ogni luogo,
domani saresti più umano?
Ci sono cose che la realtà non delinea.
Una sola nazione canta,
una sola nota suona,
una sola onda nuota,
alleluia.
E se il cielo è grigio,
e se il mare è alto,
e se il fiore è rosso,
ti sentiresti più umano?
E se ti svuoti,
e se ti riempi,
e se sei di plastica,
la tua ombra ti meriterebbe, umano?
Ci sono cose che crescono, altre muoiono.
Una sola città vive,
una sola regola vige,
una sola mente esige,
alleluia.
E se tu sei in panico,
e se tu sei ispanico,
e se tu fai piano,
nella tomba respireresti, umano?
E se tu chiedi,
e se tu chiudi,
e se tu muti,
la tua voce avrebbe senso, umano?
Ci sono cose che piacciono, le altre si odiano.
Una sola volta hai potuto,
una sola volta hai goduto,
una sola volta hai tenuto,
alleluia.
Deluso,
illuso,
dalla voce vicina, umano.
Alleluia.
Simon Trumpet
e se tu sei in trappola,
e se tu ripeti,
oggi ti sentiresti più umano?
E se in ogni dove,
e se in ognuno,
e se in ogni luogo,
domani saresti più umano?
Ci sono cose che la realtà non delinea.
Una sola nazione canta,
una sola nota suona,
una sola onda nuota,
alleluia.
E se il cielo è grigio,
e se il mare è alto,
e se il fiore è rosso,
ti sentiresti più umano?
E se ti svuoti,
e se ti riempi,
e se sei di plastica,
la tua ombra ti meriterebbe, umano?
Ci sono cose che crescono, altre muoiono.
Una sola città vive,
una sola regola vige,
una sola mente esige,
alleluia.
E se tu sei in panico,
e se tu sei ispanico,
e se tu fai piano,
nella tomba respireresti, umano?
E se tu chiedi,
e se tu chiudi,
e se tu muti,
la tua voce avrebbe senso, umano?
Ci sono cose che piacciono, le altre si odiano.
Una sola volta hai potuto,
una sola volta hai goduto,
una sola volta hai tenuto,
alleluia.
Deluso,
illuso,
dalla voce vicina, umano.
Alleluia.
Simon Trumpet
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