lunedì 21 novembre 2011
IL SEME
Quando gli inverni si depositano
sulla tua faccia, la pelle si fa più dura
e speri che il paradiso scenda come neve
per ricoprirti di meraviglia bianca bianca.
Ma attese e attese non maturano frutti
se non semini sotto il ghiaccio duraturo
spezie dai sapori forti e risalenti all’epoche
in cui freddo era freddo come fame era fame.
Se pensi che nel frantoio le olive si schiacciano
solo grazie al peso ma non alla forza, allora
chiediti perché non hai mai una spinta decisa
nel mandare avanti il carro che pesa su di te.
Scegli bene il sapore di ciò di cui vuoi cibarti
il gusto persiste nel palato come brina senza sole
se non sai curarti di quello che ti riempie malamente.
Gli inverni sapranno irrigidirti, infreddolirti, indurirti,
le semine potranno essere indebolite, ingiallite, incallite
ma il tuo seme mai dovrà spezzarsi
senza lasciare essenze mature di te.
Simon Trumpet
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