lunedì 17 ottobre 2011
IL CIELO DORME
Il cielo dorme appoggiato alla terra;
non c’è nulla di rimasto sveglio
se non il tuo senso di non senso.
E se le paure potessero volare,
cammineresti ancora nella pianura?
I fiumi riversano l’acqua su superfici
atte a non essere riempiete, e tu
colmi il silenzio con il canto del muto.
E se le primavere potessero esplodere,
viaggeresti ancora incontro all’inverno?
Le montagne gettano ombre sui faggi;
non c’è abete che non paghi con spine
il desiderio di essere spoglio di sentimento.
E se i bambini fossero mutilati,
avresti ancora voglia di giocare con i loro sorrisi?
L’incontro con il buio è una luce
di speranza per chi non ha accesso
al solare splendore dell’innocenza.
E se ti fosse rilevata la verità,
invocheresti ancora la madre natura?
Il controllo della sorgente è la soluzione
per chi nel cosmo attecchisce al primo
freddo conservandosi duro come ghiaccio.
E se ti fosse dato cuore come cibo,
smetteresti di mangiare quello che non ti appartiene?
Simon Trumpet
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento