Sul monte Somma c'è un luogo dove non cresce l'erba. Dicono che sia un tratto di terra in possesso del demonio. Una volta all'anno giovani e anziani salgono sul monte in pellegrinaggio a riprendersi la propria terra, ma l'erba non è mai cresciuta; sempre rasa come se fosse arsa dagli inferi. Il monte Somma è sempre verde e pieno di vegetazione. Dando le spalle al Vesuvio domina da millenni le valli sottostanti fuse tra cenere e mare. Ma quel pezzo di terreno, no; nessuno lo controlla. Ci hanno provato portando e piantando croci e crocefissi a salvare quei pochi ettari ma forse la soluzione di ogni male ancora non l'hanno trovata. E il monte intanto cresce con la testa rasata come un giovane infante appena sbocciato. Ha dell'incredibile l'unione di fede e credulità con cui si possa pensare che il demonio possieda una sua terra. Fatto sta che mio nonno proprio sulle pendici del monte vinse in un gioco d'azzardo numerose terre. Forse anche questa è una leggenda; mio nonno non l'ho mai conosciuto e nessuno mai mi aveva raccontato queste cose. Ma fatti così oscuri e misteriosi si intrecciano in una sorta di coincidenza che invitano a pensare. Forse mio nonno su quella terra infernale un giorno piantò un mazzo di carte col quale vinse; chissà. Gli uomini non sono nuovi a patti con qualcuno; d'altronde si fa di tutto per sopravvivere e garantire un qualcosa ai propri figli. Io da oggi non faccio altro che guardare il monte come se qualcosa ancora di celato sotto gli alberi aspettasse di essere rilevato. Non è facile da spiegarsi, ma in queste zone ogni giorno qualcosa del passato emerge ancora viva. C'è una sorta di forza che fa sì che alcune cose non vengano dimenticate. Così come la terra del demonio.
E anch'io oggi ho seminato qualcosa di mio su questi terreni, per necessità quasi di non essere dimenticato. Con la necessità quasi di essere scoperto fra macerie e terre incolte. Ma, il mio più grande desiderio però è un altro: sperare di diventare come quel lembo di terra arsa, così, senza padrone, libero dal dominio altrui; in grado di vivere senza crescere...
Simon Trumpet
sabato 8 ottobre 2011
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