giovedì 20 ottobre 2011

SUICIDIO PER GIOVANI AMANTI

Tutto dipende, pende, dipenderà, dalla ricettività. Dal ricevere quell’impulso elettromagnetico che crei un sibilio nel tuo mezzo di ricezione, qualunque esso sia. Dagli organi di riorganizzazione sociale, al cellulare, alle poste, tutto ciò che ti permette di avere, ecco tutto questo crea il tuo grado d’apprezzamento. No, non ha importanza contare per qualcuno; ciò che conta è contare per i contatti. Sono i contatti a darti importanza, attenzione, fama personale. Non conti nulla senza essi; ricordalo: se non hai contatti non hai contatto. E per avere questo, il tuo tatto deve essere alquanto fine, sensibile, ipoallergico, deve essere una matassa di grandi labbra pronte a captare ogni minimo cambiamento d’umore e di sensazione. Avvertire è come prevenire. Solo così, avvertendo, puoi farti migliaia di contatti. Furbizia, stolto, dovrai conseguire per distinguere ogni situazione differente. È così che agisce il più grande contatto di tutti, big conctact.
La sua rete d’amicizie telecomunicative supera la barriera del suono.
Lo so, a te basta poco per sentirti importante.
Sbagliato.
Non si vive di sola aria.
E nemmeno d’amore.
Presto ragazzo, cosa vorrai essere per la tua donna, un inutile te o un utile contatto?
Pensi che avrai opportunità di crescere senza l’avanzamento della tecnologia?
Pensi che rimarrai per sempre giovane soffermandoti sull’impassibilità alla rete telematica?
Abbandonati allo schermo; lasciati compenetrare, sarà tutto così indolore. Non hai bisogno delle superstizioni e delle cose perfette; solo l’apparire può aiutarti; darti il tenore che non hai a casa.
Non è come vivere, e più come un suicidio per giovani amanti legati alla pelle. La pelle è qualcosa per vecchi, su un plasma hai sempre e pur sempre vent’anni, in ogni epoca.
Abbandonati.
Lasciati andare.
Non aspettare.
Il tempo passa nel reale.
Nel virtuale tutto è infinito, compresa la morte.

Simon Trumpet

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