sabato 1 ottobre 2011

Trauma n. 11: IL VETRO

Una volta stavo andando in auto quando mi accorsi che avevo il vetro molto sporco e i riflessi della luce del sole sbattevano contro il parabrezza creando un effetto di totale invisibilità. Mi fermai così al primo benzinaio e presi una spazzola, del sapone e pulii per bene il vetro. Terminata l’operazione pensai che ora il vetro sarebbe stato pulito per un bel po’di tempo, ma appena ripartii, il vetro risultava ancora sporco. Era incredibile, eppure pensavo di aver fatto un bel lavoro. Così attivai il tergicristallo nel tentativo di eliminare quell’alone perenne. Tuttavia non funzionava, non funzionava nulla. Andai avanti per giorni e giorni con quello sporco. Riprovai con diversi detersivi, panni, stracci, tutto inutilmente. Ero sconfortato di non riuscire nemmeno a levare le macchie da un vetro.
Poi un giorno incontrai un mio amico meccanico e gli spiegai di come non riuscivo a pulire per bene quel vetro. Presi così un fazzoletto per dargli una dimostrazione; grattai per bene ma tutto rimaneva comunque sporco.
Lui mi osservò perplesso, stando zitto. Allora si avvicinò al vetro, si appoggiò sul cofano, diede un’occhiata sempre in silenzio. Analizzò per bene la situazione per pochi secondi; poi, si girò verso di me con un mezzo sorriso sulla bocca e disse:
«Hai provato a pulirlo per dentro?»

Simon Trumpet

1 commento: