lunedì 26 settembre 2011

Trauma n.6: I NOMADI

A pensarci, i Nomadi sono la band che al mondo ha viaggiato più di tutte. Dopo ben 48 anni di attività ancora non si sono fermati, non sostando per più di tre giorni da un luogo all’altro alla ricerca di nuove mete dove suonare. E oggi ho pensato di esserlo pure io un nomade. Da un posto all’altro a postare volantini col mio curriculum per adescare qualche studente in cerca di ripetizioni. Con la mia barba lunga, i miei capelli sciolti, la macchina sporca con la marmitta bucata ad apparire un gran bolide usurato. Per troppo tempo sono stato fermo, in attesa, smettendo di ricercare un luogo mai adatto e adeguandomi allo schifo di una piccola stanza in una piccola casa. Forse per questo i nomadi suonano ancora; perché mai hanno trovato casa ma hanno fatto del mondo itinerante il loro habitat naturale. Ed è così che vorrei sentirmi: zingaro alla Piero Pelù disperdendomi in deserti sabbiosi cantando è festa è festa fino al mattino.
D’altronde non ci vuole molto, basta solo partire.
I nomadi ancora fanno i vagabondi e nessuno mai gli ha impedito di fermarsi.

Simon Trumpet

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