lunedì 19 ottobre 2009

SVEGLIO

Lenti movimenti si sussuegono in bianco e nero.
E' solo uno stupido scherzo del cervello ,è solo parte del mio microcosmo.
Sbocci come un fiore, apri i tuoi petali al sole.
Immagini che si sovrastano scorrono nei miei occhi.
Ombre di alberi, pioppi, io in bici, lei dietro me ride.
La primavera scivola fra i capelli mentre lei vola via come una foglia.
Semplici carezze, mani che si stringono, corpi che si baciano. Viole che si aprono.
Io corro e corro solo. Il sudore mi bagna la maglia.
Lei sul letto attende me.
Bocche di leone tagliate da forbici, bocche cucite da silenzi.
L'aurora si poggia nel mio orgasmo e parole sussurate spariscono sotto battiti forti.
Cielo in contrasto nero, piango su una tomba.
Nuvole di pioggia, accompagno la bara, sono io con un azalea bianca in mano a dire ciao.
Pedali e pedali e scappi e sfuggi e non ti volti e non mi guardi e non mi ascolti e non mi parli e non canto e non vivo e non credo e penso a te.
Onde sbattono sulla spiaggia e tu dormi tra le mie braccia, stelle del mattino mi chiamano, dicono proteggila, dicono amala, ma lei non sente.
Sveglio assapporo il denso odore del grano mentre mi perdo nella mia testa a cercarti.
E trovo solo lacrime e paure, e trovo solo sogni e trovo solo illusioni ma eri vera.
Stringo questa rosa, invecchia pure lei, invecchio pure io, non sento altro che volerti, non sento altro che i tuoi affetti, non sento altro che i nostri ricordi, che pungono, che salgono, che feriscono, come spine nel sangue, come alberi senza foglie, senza il tuo sole senza il tuo amore.

Simon Trumpet

3 commenti:

  1. triste e romantica memoria sfocata

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  2. si sono una serie di ricordi che si susseguono un po' casualmente come un flusso di memoria..

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