mercoledì 7 ottobre 2009

LA FARSA

Tutti sono in silenzio in attesa del terzo e ultimo atto, decisivo per comprendere se Dorothy e Cliff ritorneranno alla loro normale vita d'innamorati.
Tu sei li, chiuso nel tuo stretto spazio, accostato a persone che non conosci e di cui non vuoi sapere nulla. Per te la storia si è conclusa da un pezzo. Non ci sono stati rinvii, ripensamenti.
La scena cresce di tensione.
Tu inizi a tremare e a sudare.
La suspanse è surreale, qualcuno si aggrappa ai braccioli delle sedie. Qualche goccia scende dal tuo viso. Una fioca luce illumina le labbra dei due attori.
Quel giorno invece c'era un bel sole splendente, ma era come se fosse nebbia.
Sai già il finale; è la terza volta che vedi questa commedia, questa farsa.
No, quella volta invece era tutto vero, lei non recitava, parlava piano, con tristezza, forse era felice dentro sè, ma non avevi avuto il coraggio o le forze per tirare il pugno che ora Cliff dava a Dorothy.
Il pubblico rimase sorpreso, la stessa Dorothy cadde non capendo, e a te non uscivano le parole per giustificare quello che lei stava facendo.
Il tuo vestito elegante si fa pesante. E' l'abito più costoso che hai, per occasioni simili, per coprire in parte quello che hai dentro e che vuoi nascondere per non mostrare segni di debolezza nella bolgia di coloro attorno al tuo sedile.
Sembra non risplendere alcun alone di positività nella sala, ma è così che vanno le cose, siamo qui per illuderci anche se le cose vanno peggio,eppure Dorothy si alza.
A te ci vollero sei mesi per compiere il primo passo, per ricominciare, mentre loro riprendono il dialogo.
Per lei le tue parole erano superflue come un brufolo fra i capelli, nemmeno una recita in una sala vuota esprimeva così tanta solitudine.
Si sentono dei rumori, Dorothy sembra voler scappare dalla stanza.
Lei sbattè la portiera dell'auto semplicemente.
Cliff si siede. Si calma, la rabbia scompare lentamente mentre la luce si fa più intensa. Cercano di capirsi, si scusano, lei non voleva sentire ragioni; il suo cuore non provava più niente, diceva.
Hai un bruciore di stomaco che si fa largo tra l'insalata di riso insipida, le palpitazioni aumentano, mentre tutti immobili seguono il palcoscenico.
L'emozione è tale che Cliff piange, ma non sa ancora che lei lo ha tradito nell'atto secondo.
La fiducia in ogni cosa che amavi, lei ti ha fatto perdere, questi danni lei non può riparargli, ti chiede scusa, non avresti mai voluto abbandonare il suo letto, ora chissà quanti altri l'avranno avuta.
Dorothy tace per il bene di tutti, perchè sa cosa significa l'amore di qualcuno.
Sbottoni il bottone della camicia sotto il collo, l'aria diventa irrespirabile, qualche singulto emerge dalla platea, Cliff a lei si avvicina.
Quando la richiamavi dicendogli che le mancavi, mostrava indifferenza, come la donna al tuo fianco che ti vede sofferente e bagnato.
Dorothy prende coraggio, chiude gli occhi umidi,arroscisce le guance come la prima volta, e bacia il suo uomo.
Lei la prima volta non la vuole ricordare, passato,dice ogni anno.
Scoppia l'applauso del pubblico, qualcuno si alza in piedi, tu stai immobile, il dolore è allucinante, piangi ancora, non per il ricordo. Ti amo concludono insieme, addio ripeteva lei. I due escono di scena.
La luce rimane sul palco, la tua si è spenta da un pezzo.
Poi Dorothy rientra.
Il pubblico si guarda attorno ammutolito.
Ti prego non andare ripetevi.
La donna prende le sedie sul palco ed esce dietro le quinte.
Ora tutto è finito. Cala il sipario.
Ti alzi stremato, tutti ti osservano, scorreggi,qualcuno sorride, è tutta una farsa urli alla platea, è tutta una farsa.

Simon Trumpet

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