“Questa è la fine. E' la fine mia inutile vicina, è la fine stronzo di un padre, è la fine di ogni desiderio, di ogni sega sparata all'alba, di ogni momento di gloria, di ogni ricordo passato. E' la fine di ogni cosa che mi manca e di ogni cosa che non ho realizzato, di tutto ciò di cui ho parlato, di quello per cui ho pianto, di te che ho amato, di te che ho sognato, di te che ho scopato. E' la fine della speranza, della mia ignoranza, della voglia di attendere invano. E' la fine di ogni parola, di ogni emozione, di ogni cazzata che Dio mi ha fatto pensare, di te che ti sei fatta male, di te che non mi hai mai detto nulla per cui lottare. E' la fine di ogni canzone, di ogni sensazione, di ogni cosa mangiata. E' la fine delle soste in colonna, del mutuo da pagare, delle leggi per cui lottare, della pioggia che cade, dell'auto che va a puttane, della lotteria dell'ultimo dell'anno, della ricarica del cellulare, del mio amico da svegliare, dell'erba da fumare, della birra da comprare, della pizza arrivata tardi, dell'amica da salvare, del computer che scarica lento, del maglione in cui non entro. E' la fine del viaggio, della sosta per pisciare, di ogni frustrazione, di ogni cagata al cesso della stazione, del treno annullato, del microonde surriscaldato, dell'autostrada piena, di te che divieni una balena. Questa è la fine, per fortuna, la fine del battito del cuore, la fine del mio incubo d'amore, del mio catarro, del mio sorriso amaro, del whisky sorseggiato, del mio cibo vomitato, della luna storta, del sole annacquato, del mio lavoro da operaio, del mio stipendio liquidato, dei giorni di festa, delle serate senza festa, del calzino bucato, del figlio dell'avvocato, del frutto dell'avocado, di quello che ho rispettato.”
-Venga le faccio vedere come noi operiamo nella struttura. Questa è la sala d'accoglienza. Qui è dove lei subirà un primo trattamento di rilassamento per prepararsi alle fasi successive. La faremo sedere su questa morbidissima poltrona. Potrà scegliere una musica di sottofondo, oppure anche il silenzio, come lei preferisce, altri optional riguardano addobbi floreali, o qualsiasi cosa lei vuole, non so, un quadro ad esempio, un acquario, insomma tutto quello che possa rilassarla, ovviamente pagando prima alla cassa. Una piccola precisazione. Se lei osserva le pareti, gli oggetti, le coperte, il soffitto, il pavimento sono di color bianco, le ripeto, di color bianco, in questa stanza come nelle prossime successive. Se le vorrà dare un tocco di fantasia è libero di farlo, ci penseremo noi all'allestimento. Qualche dubbio per questa prima fase?-
-No, tutto chiaro signor Offman.-
-Mi chiami pure Robert...-
-Va bene, Robert.-
-Poi come vede uscirà da questa porta ed entrerà in quest'altra sala. Qui alla sua destra c'è un piccolo spogliatoio, mentre in quest'altra porta si entra nella zona sauna-piscina. Qui tra gli optional disponibili abbiamo la possibilità di riempirle la piscina con del latte, oppure se vuole, può far richiesta, per tempo, della compagnia di una bella donzella, o anche due, o quelle che vuole. Abbiamo una lista di oltre 30 donne! Ma anche di uomini se desidera. Si ricordi che qui ogni suo ultimo sogno può essere realizzato, basta che lasci qualche firma nel modulo. Qui abbiamo una doccia e potrà rivestirsi con degli abiti nuovi e puliti.-
-Avete una lista di abiti su cui scegliere?-
-Certamente! Abbiamo smoking di tutti i colori, i migliori capi delle migliori marche, sia maschili che femminili. Oppure se vuole richiedere qualcosa di particolare faremo di tutto per soddisfarla! Pensava ad un abito speciale?-
-No, al momento no. Credo che potrà andare bene tutto anche senza optional. Sono sempre stato una persona semplice che si è accontentata di poco.-
-Oh ma lasci stare la sua vita passata. Pensi a farsi un regalo per una volta! Questa è l'occasione giusta! Quale modo migliore per dire addio felici di aver provato qualche piccola trasgressione? Su, se il problema sono i soldi, non si preoccupi, credo che sapremo trovare la giusta soluzione, su questo non si faccia problemi, pensi più a lei stesso, noi siamo qui per garantirle un giusto trapasso.-
-La ringrazio. Ci penserò allora.-
-Ci pensi, si prenda tutto il tempo che vuole, prima che lei muoia ovviamente, a quello ci pensiamo noi! Comunque venga, proseguiamo nel viaggio. Dopo la sala svago, eccoci nella stanza rinfresco. Qui lei potrà degustare, mangiare, bere, ogni pietanza che desidera, di qualsiasi tipo, ogni sua richiesta sarà esaudita. Abbiamo i migliori chef del mondo a sua disposizione in grado di farle assaporare ogni ben di Dio. Qui ci sono alcuni menù, se vuole darci un'occhiata, le consiglio di prendere almeno uno dei nostri vini, sono tutti di ottima qualità e invecchiati del tempo giusto per regalare a lei ultimi momenti indimenticabili. Potremmo anche fare un giro nelle cantine se ha tempo.-
-No, non si preoccupi. Mi mostri il resto.-
-Va bene. Dopo mangiato, si sa, è importante una corretta digestione, non vorrà mica presentarsi a Dio col mal di pancia! Così eccoci al piano bar. Qui sono pronti i migliori amari, digestivi e whisky, adatti per garantirle il miglior stato di leggerezza dopo il pasto. Se vuole lei può fumarsi un bel sigaro cubato, o una classica sigaretta, e perché no un Toscanello italiano, oppure signori e signori e questo è il piatto forte, abbiamo la possibilità per lei, visto che è ancora giovane, di farle fumare il più bel cannone di erba di sempre. La nostra erba, è un particolare mix di erbe in grado di assumere un gusto e un odore inconfondibili, la resina si appiccicherà alle sue mani appena la sgranerà, lasciando un intenso aroma che si dilagherà nelle sue narici e nei suoi sensi, creandole quel Karma che solo la nostra erba sa creare. Immagino che lei capisca quello che ho detto. Le sarà capitato di fumare qualche canna con gli amici, vero?-
-Si certo. Per caso avete anche funghetti o LSD?-
-No signore, quel tipo di droghe non sono contemplate nella nostra attività. Riteniamo che possano avere effetti collaterali sul processo di scomparsa. Si sa, una mente troppo alterata, oltre a non garantire la massima degustazione tra un passaggio e l'altro, o meglio per intenderci, tra una stanza all'altra, potrebbe crearle qualche sorta di allucinazione e farle passare per la testa qualche terribile pensiero a fine percorso, e questo è sbagliato. Lei deve arrivare all'appuntamento felice, capisce?-
-Ha ragione, mi scusi della mia domanda...-
-Ma non si preoccupi, mi faccia tutte le domande che vuole! Sono qui apposta per lei, per darle tutte le sicurezze e garanzie che occorrono per questioni delicate come questa. Ma andiamo avanti. Dopo seguirà la sala riposo, dove lei potrà fare un ultimo riposino. Come vede il letto è a due piazze, le coperte in lana merinos, le ricordo bianche. I motivi decorativi può sceglierli lei come sempre. Possiamo anche riprodurre una copia identica della sua camera da letto se ne sente la necessità.-
-Penso che questo letto vada bene, il mio è scomodo e le molle fanno un sacco di rumore quando mi muovo.-
-Dovrebbe comprarsi un materasso della Duralex, gli stessi che usiamo noi qui. Venga, senta questo letto come è morbido e resistente allo stesso tempo, garantito 20 anni, che bellezza, anch'io ne ho uno a casa, lo usa mio figlio. Comunque, dopo il pisolino cosa c'è di meglio dell'angolo cultura? E bene si, anche questo noi le diamo, ha l'occasione di andarsene leggendo i suoi versi preferiti, di Dante per esempio o Poe, Rimbaud anche, tutto quello che vuole. Ma se non le va di leggere può sempre accomodarsi su quest'altra poltrona e vedersi un film a suo piacimento. Che ne dice di un commuovente Titanic, o forse a lei piace la comicità, ecco pronto il classico Tutti pazzi per Mary, ma abbiamo anche i grandi film italiani come Roma città aperta. Comunque può anche semplicemente guardare un po' di televisione come se fosse a casa. Tutto per il suo intrattenimento.
Che genere di film le piacciono?-
-Non c'è un genere che seguo in particolare, anche se mi piacciono i film drammatici.-
-Eh avevo capito che lei è una persona seria, lo si vede dal suo sguardo concentrato, freddo, si sente bene?-
-Si tutto bene...-
-Allora proseguiamo e arriviamo forse alla zona in genere più attesa. Questa è la sala d'incontro. Qui lei potrà vedere per l'ultima volta una persona importante, la ex moglie, suo figlio, la mamma, un vecchio amico, ma anche un personaggio del cinema, della politica, dello sport ma le assicuro che in questo caso i prezzi lievitano enormemente. Qui lei rimane con tale persona, per parlare, in modo di essere felice di aver rivisto tale per un ultima volta. Si ricordi, tutto per il suo bene.-
-Mi scusi ma quando e dove poi avviene il decesso.-
-Vedo che lei è impaziente. Forza, ecco l'ultima sala, la camera del sorriso. Così abbiamo voluto chiamarla, perché questo non deve essere un momento triste e buio, ma allegro e lucente. Qui lei si stenderà sul lettino e la nostra equipe di medici specializzati in eutanasie si prenderà cura di lei per un trapasso indolore.-
-Ma come avviene tecnicamente?-
-E' tutto molto semplice, non deve nemmeno badare a tutti questi attrezzi che vede: seghe, lame pinze. Le faranno una normalissima puntura su un braccio e dopo poco tempo lei si sentirà leggero leggero e man mano col passare dei minuti lei perderà i sensi e sognerà, sognerà il paradiso che tanto desidera e quando sarà morto, senza che se ne sarà accorto, lei sarà beato fra gli angeli e gli dei. Su questo non si deve preoccupare, signor, signor, non ricordo come lei si chiama.-
-Sono Edward, Edward Linch.-
-Benissimo signor Linch. Ora che le ho mostrato il percorso sta a lei decidere. Se ha dubbi, curiosità che le vengono in mente la prego di chiamarmi, le do un biglietto da visita su cui trova il mio numero. Poi se passerà la prossima volta, compileremo il modulo sui vari optional che avrà scelto e formuleremo il contratto e il relativo pagamento. Comunque visto che lei mi sta particolarmente simpatico le faccio io un regalino, le offro la compagnia di una delle nostre ragazze così si toglierà lo sfizio di un ultima scopata. Che ne dice? Va bene?-
-Si, ci penserò signor Offman.-
-Robert, mi chiami Robert per favore.-
-Arrivederci Robert è stato un piacere.-
-Il piacere sarà mio Linch quando lei morirà felice e contento della sua scelta, arrivederla.-
A casa Edward siede sul suo divano marrone sbucciato dove di tanto in tanto qualche batuffolo di cotone esce. Di fronte a lui la televisione è accesa, sullo schermo le immagini di una nuova pubblicità.
Un cineoperatore mette la pellicola su un proiettore e sulla sala cinematografica si diffondono le seguenti parole lette da un narratore:
“La vita è un insieme di luoghi e di persone che scrivono il tempo.
Il nostro tempo.”
Compaiono fotogrammi di personaggi storici mentre la voce narrante continua a parlare:
“Noi cresciamo e maturiamo collezionando queste esperienze. Sono queste che poi vanno a definirci. Alcune sono più importanti di altre perché formano il nostro carattere. Ci insegnano la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. La differenza tra il bene, e il male. Cosa essere, e cosa non essere. Ci insegnano chi vogliamo diventare. In tutto questo alcuni persone, alcune cose, si legano a noi in modo spontaneo e inestricabile. Ci sostengono nell'esprimerci e nel realizzarci, ci legittimano nell'essere autentici e veri, e se significano veramente qualcosa ispirano il modo in cui il mondo cambia e si evolve, e allora appartengono a tutti noi e a nessuno.
La nuova Fiat, appartiene a tutti noi”
-Mamma, papà, volevo comunicarvi una cosa importante.-
-Dicci figliolo, ti devi sposare?-
-No mamma.-
-Avanti non ti vergognare, saremo felici io e tuo padre di avere qualche nipotino che scorrazza per la casa.-
-No, non si tratta di donne, ho deciso di farla finita.-
-Farla finita con cosa? Ti droghi?-
-Ma no mamma! Farla finita, voglio suicidarmi, cioè tecnicamente non faccio niente, vado alla clinica “Lieto fine”. Hai presente la pubblicità? Quella che fanno dopo la ruota della fortuna che dice: “Stufo della solita morte accidentale? Del classico attentato aereo durante le vacanze natalizie? Di malori che ti deteriorano in breve tempo? Da oggi puoi morire sereno, senza dolore e senza casualità alla clinica lieto fine.”
-“Non c'è miglior inizio che un lieto fine”-
-Esatto, proprio quella!-
-Ah ho capito, e quanto spendi? Edward spero che questa non sia una delle tue solite bravate che poi ti costano mutui infiniti a cui non sai porre rimedio.-
-No, non ti preoccupare, con i soldi che ho coprirò tutte le spese, mi regalano anche una puttana se vado.-
-Va bene, se ti senti responsabile della tua scelta, tu Alfred che pensi?-
-Per me può fare quello che vuole, non mi interessa.-
-Bene Edward, hai il nostro consenso.-
-Buongiorno signor, signor, scusi mi scappa al momento.-
-Edward Finch, sono passato qui la settimana scorsa.-
-Eh certo, come potrei dimenticami di lei signor Finch. Allora ci ha pensato? Ha preso una decisione?-
-Si accento ben volentieri!-
-Oh benissimo, che bella notizia, allora ha deciso la data?-
-No, in realtà non ho pensato a quello.-
-Non si preoccupi, le trovo io una data perfetta, vedrà. Allora un attimo che controllo la mia agenda. Domani c'è la signora Miller, Giovedì passa il vecchio George, Sabato è pieno, Domenica è chiuso, sa, anche Dio la Domenica si è riposato e chi siamo noi per lavorare alla domenica? Comunque, Venerdì. Ecco.-
-Dopodomani?-
-Si esatto.-
-E che giorno sarebbe?-
-Il diciassette. Venerdì diciassette. Ci sta ripensando?-
-No, no, solo che di Venerdì...-
-Su via, non mi dirà che è superstizioso? Avanti le regalo anche la sauna se viene Venerdì.
-Va bene...-
-Allora ecco qua il contratto. Come può vedere è una sorta di test. Ad ogni quadratino crocetettato corrisponde un optional che lei ha richiesto. Bene, la prima sala, la sala d'accoglienza. Se la ricorda vero?
-Si...-
-Soffitto, tende, pavimento, poltrona, le vuole di qualche colore particolare?-
-No, va bene il bianco.-
-Che musica vuole ascoltare? O se vuole possiamo fare senza musica. Le rammento che questo optional è offerto da noi, non la paga, è gratis.-
-Vorrei The dark side of the moon dei Pink Floyd.-
-Ottima scelta, me lo segno. Poi altro? Fiori, addobbi, vasi?-
-No va benissimo così.-
-Qui abbiamo quindi la stanza da pagare che sono 100 dollari.
Passiamo alla sala divertimento. La piscina costa 15 dollari, gliela segno?-
-Si, visto che viene poco.-
-Perfetto, la sauna gliela offro io, la puttana pure se non sbaglio, poi vuole altro? Uno champagne? Eh che dice, non vorrà mica lasciarmi la donna a bocca asciutta!!
-Va bene, prendo lo champagne.-
-Perfetto, vuole anche qualche stuzzichino? Abbiamo degli ottimi tramezzini.-
-No, non si preoccupi, basta lo champagne.-
-Vestiti? Mantiene i suoi o vuole prenderne di nuovi?-
-Preferisco tenere i miei, sa mi sono affezionato.-
-Capisco, non si preoccupi! Infine sono stanza 150, piscina 15, champagne 100, totale 275 dollari. Perfetto. Andiamo avanti. Sala rinfresco. Il nostro menù base comprende: minestrina di pollo e maccheroni col ragù come primi, insalata o patate come contorni, fegato di vitello o spezzatino come secondi. Da bere acqua, pane e caffè compresi. Questo a 25 dollari. Oppure se vuole altro può vedere nei menù specializzati, può scegliere quello che le gusta.-
-Pensavo che per primo prendo la minestra, per secondo potete farmi una fettina di petto di pollo con maionese?-
-Si certamente.-
-Bene, allora petto di pollo con insalata e da bere acqua.-
-Tutti qui? Gelato? Dolce?-
-No grazie, non vorrei mangiare troppo e star male.-
-Segniamo qui. Sono 100 di stanza, più il petto di pollo non in menù base, quindi 50 per il cibo, uguale a 150.
Prossima tappa, piano bar. Che desidera bere? Fuma? Erba?-
-Un giretto di Jack me lo sparo quasi quasi.-
-Benissimo! Così la voglio, convinto!-
-Si e anche una canna d'erba prenderei!-
-E perché non concludere con un Coca- Avana?-
-No, non esageriamo.-
-Ok, sono 7 il Jack, 20 l'erba, 75 la stanza, fanno 102. Prossima!
Sala riposo, che mi dice?-
-Tutto apposto.-
-Sono altri 100.
Poi sala cultura. Film o libro?-
-Volevo chiederle se potevo veder un mix di parti di film in cui recita Angiolina Jolie.-
-Ma si figuri, per così poco, certo! Avrà tutti gli spezzoni dei migliori film di Angiolina. Sa sono in molti a preferire qualcosa del genere che vedere un film solo. Quindi per cui pop-corn?
-Ok.-
-Film a spezzoni sono 35 dollari, più pop-corn sono altri 10, sala 100, 145.
Penultima stanza, quella degli incontri. Bene signor Linch. Chi vuole vedere? Possiamo farle incontrare la stessa Angiolina.-
-Veramente?-
-Ma certo, siamo qui per i suoi sogni! Non per i nostri!-
-No, non potrei permettermelo. Anzi forse c'è una persona, il mio unico amore, ma sono passati molti anni, che si ricordi ancora di me?-
-Ma signor Linch mi dica nome e cognome e Venerdì questa persona sarà con lei nel momento più importante della sua vita, glielo garantisco sul mio onore!-
-Eh va bene, si chiama Sarah, Sarah Niecekov.-
-Mi scusi Niecvok?-
-Niecekov.-
-Perfetto, vede che anche lei ha una persona a cui tiene? Allora sono 100 della sala, più le spese per rintracciare Sarah altri 300, quindi 400.
Infine l'operazione, mi scusi il trapasso, che viene a costare 500 dollari.
Per cui riassumendo fanno in totale 1772 dollari tondi tondi. Paga in contanti o carta?-
-Visa.-
-Benissimo ecco qui la ricevuta, una firma qui, una qui, un'altra, e l'ultima. Ecco a lei la copia del contratto.-
-Scusi, qui in piccolo che c'è scritto?-
-Ah non si preoccupi piccole clausole, sa come sono le leggi. Quindi noi ci vediamo Venerdì alle 8.00.-
-Alle 8.00? Così presto?-
-Signor Linch è il suo ultimo giorno, vorrà pure goderselo appieno, no?-
-Si ha ragione, a Venerdì, arrivederla.-
-A presto, buona giornata!-
Due giorni per sistemare le cose, rimasero ad Edward. Due giorni per salutare i pochi amici, i pochi parenti, le poche cose degne da ricordare. Fece visita ad ognuno e a tutti lasciò un oggetto, una foto che ricordasse agli altri la sua vita, perché quando si muore solo ciò che ti è appartenuto rimane a tua memoria, tutto il resto scompare. E così ripercorse la propria esistenza all'insegna di poche cose umili, non adatte ai tempi moderni. Le ore passarono in fretta, mise un lucchetto alla propria stanza per preservare il suo mondo prima di scendere le scale e salutare i propri genitori che lo attendevano nell'atrio d'ingresso.
-Bene figliolo, hai fatto la tua scelta e io e tua madre siamo fieri di te. E' importante prendere delle decisioni nella vita, e anche quella di abbandonare il nido famigliare è una scelta coraggiosa e dignitosa. Anch'io avevo all'incirca la tua età quando lasciai casa per girare il mondo, ed ora è giusto che anche tu lasci il mondo per trovare casa.-
-Grazie papà, sono le più belle parole che tu potessi dirmi in un momento simile.-
-Oh Edward, vieni qua, fatti abbracciare.-
-Su mamma non piangere.-
-Mi raccomando, stai attento e fatti valere sempre, chiunque tu trovi lungo la strada che conduce a Dio. Sono sicura che tu c'è la farai.-
-Vado, spero un giorno di rivedervi.-
La porta si chiuse alle sue spalle mentre un'altra si aprì davanti ai suo occhi.
Puntuale Venerdì 17 alle ore 8.00 Edward era alla clinica.
-Benvenuto signor Linch alla clinica “Lieto fine”.-
Una voce metallica accompagnò la sua entrata.
-Prego, segua la luce blu fino all'ingresso della sala Uno.-
Quel luogo sembrava essere deserto. Nessuna persona che camminava lungo i corridoi bianchi, nessun rumore, solo quella voce computerizzata. Edward seguì la luce fino ad arrivare davanti alla porta numero Uno.
-Prego entri pure e si distenda sulla poltrona.-
Edward si distese. Tutto come previsto, pareti bianche, soffitto bianco, pavimento bianco. Pochi istanti d'attesa e poi partì pure la musica. Edward si rilassò, chiuse gli occhi, ma poi capì che qualcosa non andava.
-Ehi ma questa non è la prima traccia di The dark side of the moon come avevo ordinato.-
-Mi scusi, l'album da lei scelto non è stato trovato nell'hard-disk, abbiamo preveduto sostituendolo con Wish you were here sempre dei Pink Floyd..-
-Ma avevate detto che potevo scegliere l'album che volevo... Comunque non importa, anche questo mi piace.-
Driiiiinnnnn
-Prego, si rechi pure alla stanza 2.-
-Di già? Ma se sono appena entrato?-
-Mi dispiace signor Linch, abbiamo alcuni problemi col sistema operativo sala 1 e dobbiamo farla passare alla sala 2.-
-D'accordo se ci sono problemi, ma lo riferirò al signor Offman.-
-Ehi ciao Edward.-
-Ah ciao e tu chi saresti?-
-Sono Clara, la puttana.-
-Mi aspettavo qualcosa di meglio, scusa quanti anni hai?-
-Quaranta, sono un po' stagionata lo so, ma che importa? Sono molto più brava di certe ragazzine!-
-Si, ma il signor Offman mi aveva detto che c'erano 30 donne e pensavo che fossero belle e giovani.-
-Ascolta bello, vuoi o no vuoi?-
-Ormai sei qui...-
-Sono 50 dollari.-
-Come 50 dollari? Ma se mi eri stata data in omaggio?-
-Senti la mia compagnia è in omaggio, il resto lo paghi.-
-No, vattene non voglio pagarti visto che ho già pagato per il tuo servizio e dire che avevo preso anche lo champagne.-
-Che pezzo di stronzo, addio.-
Driiiiinnnnn
-Prego recarsi alla sala 3.-
-Ma devo ancora tuffarmi in piscina!-
-Riteniamo che considerato il fatto che lei abbia fatto uscire la signora Clara non abbia più nessuna voglia di restare nella sala 2, lei non ha rispettato il programma.-
-Avrei voluto farmi un bagnetto però...-
-Prego si accomodi e si gusti la sua ultima cena.-
-Questa minestra è un po' insipida, potrei avere un po' di sale?-
-Mi dispiace ma lei non ha ordinato nessun optional sale.-
-E questa cotoletta è fredda e mezza cruda, una schifezza. Potrei parlare col signor Offman? Voglio parlarci, ora!-
-Il signor Offman al momento non è disponibile, appena lo sarà la metterò in contatto con lui, intanto prosegua pure alla sala 4.-
-Le dica che è importante!-
-Prego ecco il suo Jack e il suo cannone.-
-Speriamo che almeno quest'erba sia buona.
Mi scusi ma questa non sembra erba, sembra più hashish, vuole fregarmi?-
-Abbiamo avuto alcuni problemi col nostro pusher di fiducia.-
-Inizio ad essere stufo delle vostre scuse, non me lo potevate dire prima?-
-Porti pazienza, le chiedo di perdonarci.
Cerchi di riposarsi alla stanza 5. Buona notte.-
-Grazie, speriamo che almeno questa sala possa rimediare alle altre.-
Driiiiinnnnn
-Prego signor si rechi pure alla sesta stanza.-
-Si un momento che mi preparo, ma che ore sono?-
-Le 10.00-
-Solamente?-
-Prego venga nella sala cultura.-
-Potevate mettermi almeno qualche scena di sesso, mi avete messo solo le scene in cui lei parla!-
-Questa è la sala cultura signore, il mostro intento è quello di darle un ultimo abbaglio culturale e non sessuale. Quello glielo abbiamo data alla sala 2 ma lei ha rifiutato.
Venga la prego alla settima sala. Ora la metteremo in contatto con la signora Sarah Niecekov.-
-In che senso scusi? Non è qui?-
-Abbiamo avuto alcuni piccoli problemi a rintracciare la signora che attualmente si trova in Russia.-
-Basta! Voglio parlare con il signor Offman!-
-Il signor Offman arriverà al più presto intanto ecco la chiamata della signora Niecekov.-
-Pronto?-
-Si ciao, ciao Sarah. Non so se tu ti ricordi di me, sono Edward.-
-No scusa, non mi ricordi nessuno, forse hai sbagliato numero.-
-No, sei tu chi volevo sentire. Sono passati 6-7 anni, ma la tua voce è sempre la stessa. Sai, quella sera per me è stata magica, d'allora non ho fatto altro che pensarti, non sono mai stato così felice di spendere quei 50 dollari.-
-Per me siete tutti uguali, siete dei clienti.-
-Non dirmi così Sarah, io ti ho posseduta, ti ho avuta, sono stato dentro di te.-
-E' il mio lavoro avere qualcosa dentro, non vedo cosa ci sia di magico. L'unica magia è quella che qualcuno non sporchi.-
-Io, io penso di provare qualcosa per te.-
-Io cr..e..do che...-
-Pronto? Sarah?! Pronto?-
-Pro...pront..,-
-Mi scusi dovrebbe essere caduta la linea, ma ecco la metto in contatto col signor Offman.-
-Oh pronto! Signor Finch!.-
-Linch, sono Edward Linch.-
-Linch, Finch, si è tutti uguali una volta morti, allora signor Linch mi dica, qualcosa che non va?-
-Si, non va bene niente! Avete sbagliato l'album che volevo ascoltare, la puttana voleva altri soldi, la cena faceva schifo, l'erba era fumo, e non mi avete portato la mia Sarah!-
-Oh mi scusi signor, la prego di accettare le mie scusa, a volte ci possono essere piccoli problemi organizzativi. Se posso rimediare le offro la sensazione ecstasy per l'ultimo passaggio. Vedrà sarà ancora più bello morire in questa maniera. E' una speciale opzione che diamo solo ai clienti migliori e io credo che lei se lo meriti, va bene?-
-Ok, speriamo che tutto vada come deve andare.-
-Non si preoccupi! Comunque la ringrazio di averci scelto e le auguro un buon trapasso, arrivederla signor Linch, a tempi migliori.-
-Grazie, peccato per i piccoli difetti ma vedo che lei è gentilissimo, arrivederla.-
Un piccolo lettino da sala operatoria. Due grosse lampade tonde emergono sopra il letto illuminando quel luogo sterile. Alcuni strumenti elettronici sono posti tutt'attorno compreso quello che sembra un piccolo frigo. Questa è la sala della felicità, l'ultima. Uomini in camici verdi fanno sedere Edward sul letto. Uno di essi buca una vena nel suo braccio e vi applica un flebo.
-Non si preoccupi Edward, ora le metteremo la mascherina dalla quale lei respirerà uno speciale composto che le farà avvertire l'ecstasy e dopodiché lei inizierà a dormire e a sognare e come se nulla fosse ritrovandosi circondato da angeli e vergini.-
Gli occhi di Edward sgranano il soffitto bianco, le pareti bianche, i camici verdi dei dottori da cui emergono solo gli zigomi e le orecchie. Poi la mascherina, qualche respiro e tutto che si spegne.
-Sega. Pinze. Incidi maggiormente qui. Così, tampone. Cazzo quanto sangue. Bene esportazione del fegato riuscita, mettilo in frigo. Che ci manca ora?-
-Mancano i reni, il pancreas e il cuore.-
-Bene, continuiamo col cuore. Pratichiamo il taglio.-
-Sono arrivato? Siete voi, gli angeli? Dove sono?-
-Che succede?-
-Si deve essere svegliato Offman.-
-Ma come è possibile? Presto fate qualcosa!-
-Sono morto? Perché ho un buco nella pancia? E' mio questo sangue?-
-Oh ma signor Linch, non si preoccupi la stiamo ricomponendo, non le faremo nulla di male.-
-Mi state facendo a pezzi, bastardi!-
-Oh ma che dice, stia tranquillo!-
-Lei mi ha fregato! Mi lasci! Figlio di puttana, mi ridia i miei soldi!-
Il paradiso tanto sognato divenne un inferno e quei medici piccoli demoni terreni.
Si scopre così in breve tempo quanto valore abbia la vita; un valore non vendibile ne acquistabile, così come lo sono le cose che ci appartengono, che non sono un'auto, ma i sentimenti che generano l'essere umano e tutto quello che ci distingue.
Non tutto è merce, ne la merce è tutto.
La fine che ci attende appare così non essere la soluzione come Edward credeva, ma si sa che il fascino delle belle cose è illusorio per chi non le vede mai.
-Vedrà che ora tutto sarà finito, come le avevo promesso, perché io mantengo sempre le promesse. Presto incidete al cuore.-
Simon Trumpet
venerdì 15 gennaio 2010
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