martedì 22 maggio 2012

PROLE


Plastiche contorni

di ovaie spastiche;

tempestivi innesti

in cutanee vagine;

sorrisi orchidacei

in audaci ani salati

da peni nudi sudati;

retti in folle a molle

in zone senza donne;

clitoridi in esoterici

clisteri resi sterili

da pubi rasati in tube;

amplessi complessi

per seni senza messi;

caldi e fradici sessi

fiacchi dei loro laschi.



Ove finge ciò che si tinge,

ove si spinge nella sfinge,

ove langue mista a sangue

oppone le parole alla prole.


Simon Trumpet

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