venerdì 18 febbraio 2011

NON PIANGE DIO PER IL TUO AMORE

Persa nella penombra rideva stanca;
foglie di catrame
cadevano sul quel sorriso sgualcito
e con mano secca toccava la merda.

Aspirava contorni malati,
come un cane che striscia nel fango;
sporca la rendeva bella,
morta la rese celebre.

Grattava il suo marcio
e il sangue colava dalle natiche;
mai più si sarebbe offesa disse,
ma nel quarto finale spense la candela.

Nel buio della sua mente
seppe mentire al suo sé,
stridula seduta stava a sentire
la sera che scendeva sulla sua schiena.

L'avrebbe trovata la sua vita
in quel fosso che tanto l'attendeva,
sarebbe nata, sarebbe cresciuta,
sarebbe vissuta malata.

Non cantano gli angeli il giorno 5,
non cade la neve dove batte il sole,
non batte cuore per chi si vuole,
non piange Dio per il tuo amore.

Sarà tardi quando calerà il sole,
sarà tardi quando avrai il tuo onore.

Simon Trumpet

Nessun commento:

Posta un commento