Ho vagato e ti ho cercato a lungo,
ed eccoti nel tuo splendore,
in quel fossato che non sa odore,
dove la pioggia batte il tempo, e le ore.
I fiori secchi si poggiano sui tuoi marmi,
sembrano dirmi ora puoi andare,
ora puoi venire tra le radici bigie,
in cui gli insetti masticano le tue materie grigie.
Vedo oltre la tua buia tomba,
il tuo suono è un eco per la memoria,
potremmo camminare per un'istante,
ascoltare quello che il vento ha da soffiare.
Oggi il cielo è come lo decido io,
non ci saranno altri scogli sulla riva,
sarà libero e sereno il passaggio
nella parte della storia. Stringimi a te
e cantami di come vola una nuvola,
sono un piccolo pesce nel grande mare,
i mie pensieri navi da cui salpare,
non temere se la vita un frutto andato a male.
Noi possiamo partire, quel che si apre
non il mondo reale, è l'immagine
delle stelle che nessuno sa ascoltare,
di quel buco che si estende voragine.
Il terreno è morbido, io assaporo il tuo
trascorso, è come un tesoro nascosto,
io, te, altro di dimenticato, scordato
è il tuo canto che suona lamentato.
Esprimere per perdere, non è predilezione,
altro avrei voluto fare nella calma,
ma il cielo ha raccomandato l'iniezione,
ed così che posso concepirti come salma.
Gli eventi scolpiscono pure la pietra,
il tuo nome e anche l'età è segnata,
il destino prega ogni sera per le mie sorti,
mi sento più vicino a voi, non morti.
La necessità di scoprirti da queste foglie,
io sono così nudo senza le mie parole
e soffoco nel non sapere comunicare
quello che alle persone diresti col tuo suonare.
Piano piano le lacrime cadono dalle nuvole,
l'ultima volta è per sentirsi vivi,
un tremolio che scuote le terra e tutto scompare,
non temere, pensa a quello che sarai, per sempre.
Attraverso questo infuso,
la nebbia m'avvolge attorno,
la linfa vien mancare,
il sonno un calmo navigare,
un'altra nota d'accordare
prima che ti veda dimenticare,
la tua voce scorre nel verseggiare,
il tuo nome è inciso nelle mie vene.
Come vanno via,
come vanno via,
le speranze...
dedicata a Nick Drake
Simon Trumpet
domenica 20 giugno 2010
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