giovedì 19 novembre 2009

RIFLESSO

E' un continuo scavare nel riflesso del volto sull'acqua.

Ed così che mi appaiono nitide le bolle, le mille bolle in questa
vasca vuota.

Lenti movimenti sospingono l'azzurro più in là,

mentre mi tuffo nel profondo sotto i mie piedi.

In una placenta nuoto, a rana abbaio per respirare.

Emergo, cloro ingoio, freddo assaporo.

La pelle si ritira, canali segnano il mio volto, goccie scendono.

Solo con l'oceano ondeggia il mio specchio, sono in esso perfetto.

Sorseggia la mia bocca ma sono una un'onda morta.

Galleggio come un insetto perchè sono un inetto.

Fiumi scorrono, inseguo loro, sprofondo nel profondo blu.

Negli abissi oscuri dove nulla vede, dove tutto è chiaro

è leggero ogni pensiero di vita, pesce.

Manca ossigeno qui, sostanze liquide volteggiano, isola.

Manca materia, tutto disciolto vola nelle bolle nuvole.

Manca peso per sollevarmi da dove sono.

Manca peso per sollervarmi da quello che ora mi tiene, da quello che traspare,

dal mio riflesso nell'acqua di una vasca vuota.

Simon Trumpet

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