Non vedi?
«No. Che dovrei guardare?»
Hai venticinque anni.
«Che significa?»
Che il tempo scorre, scorre lento ma si deposita sulla tua pelle, sulle tue emozioni, sulle tue sensazioni, e giorno dopo giorno il suo peso si fa sempre più grande, faticoso da sostenere. E il segno che lascia, anch'esso cresce; prima è una lieve linea invisibile, poi, un solco profondo, insormontabile.
Non vedi?
«No. Che dovrei guardare?»
Hai venticinque anni.
«Che significa?»
Sei fermo. Immobile.
«Non è vero.»
Stai lasciando andare molte occasioni. Pensi che ci sarà sempre tempo per fare tutto, per rimediare. No, non è così. Guardati.
«Ho solo venticinque anni.»
No, hai venticinque anni.
«Che significa?»
Stai lasciando andare i tuoi sogni; essi si stanno allontanando come un aquilone perso. Su in alto, dove non puoi più raggiungerli, ma pensi sempre che tutto tornerà. No, sei tu che devi avvicinarti, tutto prosegue, niente è permanente.
«Non ho colpe, così vanno le cose.»
Non vedi?
«No.»
Hai venticinque anni e non hai mai reagito agli eventi. Ti sei solo fatto calpestare, e pensi che sia dovuto al fato. No, è dovuto al tuo senso di ramoscello secco che si spezza col peso della neve.
«Non posso decidere ogni cosa.»
Ma non vedi?
«Cosa?»
Hai venticinque anni.
«Che significa?»
Significa che ci sono tantissime cose che ancora ti coinvolgeranno, e tu, pensi solo a quelle che già ti hanno coinvolto, a quelle che non hanno più niente da dirti.
«Sono i mie ricordi quelli.»
No, sono ciò che non ti ha permesso di fare il passo in avanti.
«Che significa?»
Che hai venticinque anni.
«Si, ma non mi lamento della mia vita.»
Non serve lamentarsi, ma serve chiedersi se avresti potuto fare molto altro e se hai trovato quello che cerchi.
«No, non l'ho ancora trovato, ma arriverà.»
Hai venticinque anni.
«E con questo?»
Ne hai già venticinque.
«Che significa?»
Che devi iniziare a guardare. Chiudi gli occhi, che vedi?
«Niente.»
Esatto.
«Che significa?»
Che sei al buio. Prova ora a riaprirli, che vedi?
«Me stesso.»
Esatto.
«Che significa?»
Che ci sei tu davanti ad ogni cosa, che ci sei tu ancora fermo di fronte allo specchio...
Simon Trumpet
martedì 19 aprile 2011
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Significa che ci sono tantissime cose che ancora ti coinvolgeranno, e tu, pensi solo a quelle che già ti hanno coinvolto, a quelle che non hanno più niente da dirti...
RispondiElimina