domenica 2 maggio 2010

TU, NELLA GLORIA

Penetri nella nebbia
col tuo passo canticchiante,
sei il richiamo della foresta,
sei il mio sguardo che si fa
orchidea fra le fronde del sole.

Voce del mio spirito, voce di
questo infinito organo di gloria.
Gioca, non voltarti, non credere
siano alte le montagne sempre verdi.

Nel nostro infinito bruciare,
sei la fiamma che scorre fra le mie vene,
fra i miei profondi sensi.

Vieni madre del mio seme,
tu,
per sempre nell'ade del mio spettro.

Danza,
ora,
dietro tutto scorre nelle nostre voci.

Fuma la cenere del mio animo,
i fiori saliranno nella tua mente.

Vedremo i colori danzare in nero,
le nascite si uniranno alle morti.

Nell'eden, i frutti sacri ti profumeranno
vestendoti di angeliche movenze.
Nell'eden, gli dei secernano il vino
del peccato che inebria il tuo sangue.

Il ragno tesse il nostro amore,
le api impollinano le nostre pupille,
le mosche vomitano le nostre emozioni.

Discende la linfa dell'uva,
si fanno rossi di macchie gli occhi,
le viole si schiudono nell'ombra,
la luna eclissa il sole,
la notte illumina le stelle,
nell'universo,
al campo di margherite
nevica col solstizio d'estate.

Non vedere quello che vedi,
non sentire quello che senti,
non baciare quello che mangi,
tu,
nel vigneto,
in un tappeto di petali camminerai.

Nel tuo dentro,
i sospiri della tua mente
respirano,
non scordarlo,
nel tuo dentro,
questo suono
è la voce del tuo dono.

Simon Trumpet

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